La censura non blocca ora esclusivamente le associazioni di semplici cittadini, ma si censurano direttamente i partiti politici.
Si nega la possibilità ad un partito politico di organizzare un evento, negando una sala pubblica che era stata precedentemente concessa.
Inoltre questa volta non si nega solo la proiezione (che a norma di legge è perfettamente legale) di un documentario, ma si impediscono esplicitamente i videocollegamenti che erano previsti durante il dibattito.
“Starobelsk, quei ragazzi non dovevano morire” il documentario che in Italia non si deve vedere.
Ricordiamo che quei 21 ragazzi sono stati uccisi con droni con componentistica italiana.
La proiezione del documentario e successivo dibattito si terranno nella sede di Rifondazione Comunista: Via della Molinella 17, Viterbo
Da RT Doc Italia (t.me/ donbassfilm)
